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lunedì 20 maggio 2013

Mosca | Complesso scultoreo : The Children-Victims of Adult Vices

Eccoci in un parco della piazza Bolotnaya in Mosca, è qui che troviamo quello che non ci aspettavamo all'interno di una città dagli schemi rigidi e tipicamente sovietici, in cui sembra impossibile uscirne.
Eppure eccolo lì, un complesso statuario dei giorni nostri(2001).
Che riassume perfettamente un messaggio, dal mio punto di vista, giusto nonché significativo. Tutto sembra estremamente rafforzato dalla sua posizione poco distante del Cremlino che quasi lo nasconde in questo parco. In realtà non potrebbe essere la collocazione più adatta che un luogo dove giocano i bambini.

Complesso scultoreo : The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013

Il cartello di non valicare la pedana delle statue è stato sepolto dalla neve e le tipiche informazioni turistiche in inglese sono state vandalizzate. I nomi alla base di ogni statua sono coperti da una strato di ghiaccio che ne impedisce la comprensione. Ma non importa, riusciamo comunque a capirne il significato.

Il tema: I vizi dell'uomo e le conseguenze che questi comportano sulle generazioni future, è questo che M. Shemyakin vuole rappresentare in un complesso di dodici statue bronzee e animalesche con due bambini al centro.

Scienza Irresponsabile particolare, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013


Il tutto si snoda a mezzaluna con al centro una pedana che sorregge i due bambini: una femminuccia e un maschietto bendati, quasi non possano giudicare loro stessi, ma siano in continua balia delle conseguenze storiche, un bendaggio che ammutolisce tutti noi.

Le due statue sembrano immobilizzate in una danza in cui entrambe le braccia si sollevano a mezzo busto rappresentando perfettamente l'idea di cecità dei due ragazzini.

Scienza irresponsabile (alto sinistra), Indifferenza (alto destra), bimbi, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices , Mosca, 2013
Rimangono in equilibrio davanti all'indifferenza rappresentata assai bene da una figura più alta delle altre con le braccia flesse verso l'alto impegnata a tapparsi le orecchie. 
Un gesto che definiremmo infantile trova il suo essere nell'adulto, colui che non vuole ascoltare ne vedere. A tal proposito guardando bene la statua vi accorgerete che questa è girata di spalle, ma sembra allo stesso momento guardare lo spettatore, grazie ad una maschera che copre la nuca e un'altro paio di braccia che spunta e si incrocia sul petto, simboleggiando il tipico gesto di chi si chiude in se stesso. Tutto questo per me simboleggia il target di persone che illudono l'interlocutore di starlo ad ascoltare mentre in realtà il loro IO interiore è girato di spalle e si chiude le orecchie per non ascoltare mostrando una maschera che porta quotidianamente.
Indifferenza, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013

Agli estremi troviamo due figure alate. Rispettivamente rappresentano la Guerra a destra e la personificazione della 
Droga a sinistra.

Guerra, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices,
Mosca, 2013
La guerra è quella che in un primo momento mi ha colpito di più. Con le sue linee dure sembra guardare i bimbi offrendogli quella bomba col volto di Topolino.
Il viso è coperto da una maschera antigas che gli conferisce ulteriormente questa aria terrificante.

Povertà, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013
Alcolismo, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices,  Mosca, 2013

Ignoranza, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013

Sfruttamento del lavoro minorile, Complesso scultoreo: The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013

Le altre statue rappresentano:
Alcolismo
Prostituzione
Sfruttamento del lavoro minorile
Ignoranza
Scienza irresponsabile
Sadismo
Coloro che non ricordano
Povertà
Furto

Un complesso scultoreo criticato da molti moscoviti e pertanto vandalizzato più volte. L'oggetto della disputa sarebbe per l'appunto la posizione nel parco dove giocano i bambini e le statue che con il loro aspetto potrebbero terrificare e creare problemi a quest'ultimi. 
Tuttavia secondo me la collocazione è l'ideale, proprio perché possa far riflettere, crescere e cambiare un futuro che è ormai già scritto. 


 The Children-Victims of Adult Vices, Mosca, 2013
Per completare il tutto siamo qui nell'inverno più classico, a guardare il sole che scende sulle spalle delle statue quando non tanto difficilmente scrutiamo tra l'abbraccio dei bambini l'elevarsi di un incessante nuvolone grigio, grosso come un uragano, che fuoriesce da una delle tante industrie moscovite. 
Mi ritrovo a pensare che questo possa essere l'ultimo elemento mancante (Inquinamento) a questo complesso, un tema caldo negli ultimi anni e che come tutte le 12 figure compromette il futuro di tutti i bambini già nati e che nasceranno.

4 commenti:

  1. Occhi e orecchie e cuore sono coinvolte nelle vostre spiegazioni da storia dell'arte veramente complimenti.

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    Risposte
    1. Grazie mille Gianni ci fa davvero piacere che abbia rapito la tua attenzione ;)

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  2. Mamma mia, che fotografie! La neve, questi giochi di luce, le sculture rendono il panorama affascinante e al contempo un po' inquietante.
    Un luogo veramente particolare che solo voi potevate raccontarmi!
    Bravi sempre :)
    Un bacione!

    RispondiElimina
  3. Ho cercato di fare qualcosa di creativo che rappresentasse in pieno l'anima delle sculture...è stato bello giocarci :) Effettivamente inquietava parecchio dal vivo dal momento che l'altezza conferiva a loro ancora più oscurità ihihih :) grazie mille :*

    RispondiElimina

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