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giovedì 28 marzo 2013

WYWorld diario | Gooooood Morning Vietnam

Per noi è proprio un buongiorno in quel di Hanoi. Sono solo le 5 del mattino. Come naufraghi in una tempesta ci troviamo in una terra che nemmeno lontanamente avremmo pensato di accarezzare con il nostro WYWorld.
I nostri disegni su questo viaggio sono stati cambiati, cancellati. Tra le mani non abbiamo più la carta geografica del Nepal e dell'India ma quella dell'Indocina.
Superato il dispiacere iniziale per non poter prendere parte a un progetto di volontariato a cui tenevamo in modo particolare, siamo partiti alla scoperta di questa terra che si sviluppa tra mari e montagne.

Risaie, Sapa, Vietnam, 2013

Dall'ultima città cinese, Nanning, siamo ripartiti per rimetterci sulla strada. Con un visto in più superiamo le peripezie doganali, le più bizzarre che abbiamo vissuto finora.
Hanoi, una città su cui non avevamo assolutamente nessuna aspettativa o immagine, non è stata mai nei nostri diari di fantasia eppure questa capitale, forse proprio per questo motivo, ci ha sorpreso fin dai primi giorni. Questa sensazione di tesoro piratesco continua fin sopra le montagne del Vietnam. Una continua scoperta che grazie ai diversi paesaggi e etnie (Ede, Mnong, Jarai, Coho, Cham, Hmong, Thai, Taoi, Yao) riesce ad essere costantemente sorprendente.

Un Venerdì sera, Hanoi, Vietnam 2013

La prima mattina nelle città, dopo essere sopravvissuti alle miriadi di motorini sfreccianti e incuranti di pedoni, animali, macchine e pullman siamo entrati nel vortice multicolore dell'Asia. Difatti, nonostante Hanoi sia capitale costantemente attaccata da ogni tipo di turista, riesce a mantenere ancora la sua tipicità. I palazzoni si vedono a distanza e non ci fanno ombra nel pittoresco quartiere vecchio che mantiene tutta la sua essenza grazie ai mercanti, ai cavi elettrici intricati più che mai, ai ristoranti improvvisati ricolmi di sgabellini rossi o blu di plastica e alle donne che portano di tutto dentro i cestini di vimini.

Women museum, Hanoi, Vietnam, 2013

Abbiamo passato un mese, nel grembo di questa terra allungata, siamo stati rinfrescati dalle montagne di Sapa e cullati dalle onde marine di Hoi An. Una continua sorpresa che giunge al termine a Ho Chi Minh City.

Siamo andati alla ricerca di organizzazioni responsabili e così abbiamo partecipato a esperienze uniche nella vita, a contatto con le persone che hanno costruito questo paese e che cercano di mandarlo avanti per quello che veramente è, non soltanto dunque meta turistica di francofoni e anglofoni. Sul nostro cammino abbiamo incrociato bellissime persone e soprattutto donne forti, donne comandanti, donne capifamiglia e donne tuttofare. Infatti dopo essere stati rapiti dal Women museum di Hanoi tutto si è fatto più chiaro e ancora di più durante il nostro viaggio lento, passando sulle strade con bus, treni o bici abbiamo visto loro: lavorare sull'asfalto ardente per costruire una nuova strada, le abbiamo viste mettere su mattoni per costruire case, le abbiamo viste comandare un intero esercito di operai per far su un edifico e infine le vediamo continuamente nelle città che trasportano sulle proprie spalle dei pesi enormi appoggiandosi su di una spalla un asse di legno che incontra da tutte e due le estremità dei fili da cui penzolano due cestini carichi di mattoni, carne, pesce, rifiuti, frutta, verdura e un intero ristorante ambulante con tanto di pentole e sgabelli.

Women museum, Hanoi, Vietnam, 2013

Un paese che ci ha colpito in tutto e per tutto. Non nascondendo ai nostri lettori il dispiacere di non aver trovato la stessa atmosfera in Ho Chi Minh City. In conclusioni un mese passato tra: Hanoi, Lao cai, Sapa, Hue, Hoi An e HCMC. Una terra che consigliamo sia a chi ama la montagna che chi ama il mare, un paese completo che offre varie opportunità al viaggiatore più esigente. Al viaggiatore culturale consigliamo la visione di uno spettacolo di marionette sull'acqua, una performance di Catrù e la visita a diversi villaggi etnici con compagnie di microcredito. 

Promettiamo di inserire tutte le informazioni riguardo a queste attività in un post dedicato.

Vi salutiamo, lasciandovi con un altra sorpresa il WYWorld ha preso il volo ed è finito qui: 



surf in....??? , 2013
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Vi racconteremo tutto più avanti. Promesso. 

12 commenti:

  1. ragazzi, ragazzi certo che ne state vedendo di cose e persone che fino a due mesi fa non solo noi ma anche voi non avreste mai immaginato di toccare con mano, bravissimi e aspettiamo un'altro surf ......

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    1. Mai immaginato veramente soprattutto quest'ultima meta := )

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  2. Ragazzi, io mi sono commossa, ragione per cui non credo di riuscire a scrivere tanto, mi è arrivato tutto il vostro entusiasmo, il desiderio e la sete di scoperta, la volontà e la capacità che voi avete di essere cittadini del mondo.
    E' un racconto bellissimo, sono contenta di poter leggere le vostre parole e che stiate facendo un'esperienza così bella.
    Vi abbraccio e vi mando un bacio!

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    1. Tu sei uno dei motivi per cui mandiamo avanti il blog poter anche solo far vibrare un anima e aiutarla a farla viaggiare con noi vuol dire aver raggiunto lo scopo che il blog aveva fin dalla sua nascita. Ti ringraziamo di cuore per le belle parole che ci lasci sempre. un abbraccione grazie mille Miss

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  3. Figata :)
    vi sto invidiando tantissimo *-*

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    1. No dai non invidiarci ihhihi....oggi è una giornata un po' grigia in realtà...mi si è rotta la mia nikon berta sono tristissima :(

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  4. matteo (Brescia)28 marzo 2013 20:11

    e importante per voi arrivare fino a dove? e fino a quando?

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    1. Per noi l'importante è vaggiare in questo momento non abbiamo ne mete ne date fisse, ci affidiamo agli eventi, condizioni insomma a quello che la natura vuole, anche se spesso è la burocrazia dei diversi stati a scegliere per noi :)

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  5. Sono contento che il viaggio vada bene e che vi divertiate. Del Vietnam ne ho sempre sentito parlare bene anche da altri, quindi sarà vero :-) Ciao e buon surf!

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    1. Il Vietnam è una terra magnifica, l'unico problema è che alcune volte gli abitanti stessi si lasciano trasportare troppo dal turismo che ha cambiato il loro modo di vivere.
      Nonostante questo consiglierei un viaggio in Vietnam

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  6. Giulio Giulia29 marzo 2013 21:16

    Non pensavamo che in Vietnam ci fossero dei posti cosi'belli poi raccontati daia voi sono meravigliosi.Alla prossima ragazzi

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    1. Grassssie :) bellissimo il Vietnam ;)

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