Where is WYW

giovedì 28 marzo 2013

WYWorld diario | Gooooood Morning Vietnam

Per noi è proprio un buongiorno in quel di Hanoi. Sono solo le 5 del mattino. Come naufraghi in una tempesta ci troviamo in una terra che nemmeno lontanamente avremmo pensato di accarezzare con il nostro WYWorld.
I nostri disegni su questo viaggio sono stati cambiati, cancellati. Tra le mani non abbiamo più la carta geografica del Nepal e dell'India ma quella dell'Indocina.
Superato il dispiacere iniziale per non poter prendere parte a un progetto di volontariato a cui tenevamo in modo particolare, siamo partiti alla scoperta di questa terra che si sviluppa tra mari e montagne.

Risaie, Sapa, Vietnam, 2013

lunedì 25 marzo 2013

Vienna | Un'amore lasciato su quel treno

Nonostante tutti i paesi visitati nel nostro WYWorld, c'è un piccolissimo rimpianto nell'aver preso il pullman diretto per Budapest da Milano, senza esserci fermati a Vienna con il treno che partiva da Venezia.
Tutto questo accade oggi dopo aver conosciuto miriadi di persone che arrivano proprio da questa terra artistica.
L'apice del rimpianto è stato raggiunto a Sapa, durante l'escursione nei villaggi etnici, dove abbiamo conosciuto una pazza coppia austriaca che dopo aver saputo del WYWorld ci hanno un poco maledetto per non esserci fermati nel loro amato paese.

Così grazie a un pranzo e una cena spesa con loro a Sapa vi raccontiamo di qualcosa che ci siamo persi.
Iniziamo dal lato dolce di Vienna, quella che la parte femminile di WYW non si sarebbe lasciata sfuggire e che io ho provato nel lontano 2007.
Partiamo dunque da Demel, storica pasticceria attiva in città dal 1786. Cadete nella tentazione e assaporate un pezzo della deliziosa Dobostorte: alti strati di pan di spagna alternati a crema di cioccolato, e coronati da caramello nella parte superiore.

photo by Demel

mercoledì 20 marzo 2013

Pasticceria | Gerbeaud Budapest


Stare all'interno del Gerbeaud di Budapest è una ammissione spudorata del mitico detto: “anche l'occhio vuole la sua parte”.
Consigliatoci da più di una persona e costretti dal Signor Ultimo, pasticcere nonché padre di Irina, a farvi visita per riportare un riscontro dettagliato, ci ritroviamo in piazza Vorosmarty difronte le immense vetrine di questo antico forno.

Gerbeaud, Budapest, Ungheria, 2013

sabato 16 marzo 2013

Hanoi | Teatro Thang Long, Marionette sull'acqua


È sera e siamo al teatro, uno di quelli che ti immagini nel pre-guerra mondiale in Francia, accolti da un atmosfera d'epoca coloniale. Siamo guidati da una candida e ritmica voce attraverso la storia quanto meno fantastica di una particolare tradizione Vietnamita. Poi un tuono e altri ancora, inizia lo spettacolo. Sul palco, costituito da una vasca di acqua, piove a catinelle. Veniamo trasportati così attraverso odori, rumori e visioni nel Vietnam del 1100. Siamo al teatro Thang Long e questo è lo spettacolo delle marionette sull'acqua.”

Spettacolo delle Marionette sull'acqua, Hanoi, Vietnam, 2013

lunedì 11 marzo 2013

Chengdu WYWorld | I nascondigli dal fascino Cinese


Se pensate che New York sia la città con più negozi e boutique del mondo vi sbagliate di grosso. Chengdu, il capoluogo della provincia del Sichuan, è il luogo con più centri commerciali che abbiamo mai visto in tutta la nostra vita. Ad ogni angolo, e vi assicuro che non è un modo di dire, si possono trovare altissimi shopping mall contenenti decine e decine di negozi e ristoranti. Il fulcro economico della città è indubbiamente Chunxi road dove è possibile scovare ogni tipo di marchio di moda o tecnologico.

Wenshu temple, Chengdu, Cina, 2013

giovedì 7 marzo 2013

Ristorante/pub | For Sale Budapest


A due passi dal Great market Hall di Budapest si trova questo bizzarro pub-ristorante.
È difficile da non notare perché già dall'esterno sono visibili una miriade di bigliettini appesi da un sol lembo che svolazzano allegramente su tutte le pareti del locale...addirittura sul soffitto.

For Sale Pub, Budapest, Ungheria, 2013

lunedì 4 marzo 2013

Diario WYWorld | Pechino e il capodanno cinese

La steppa innevata ha lasciato posto al deserto freddo dei Gobi, immenso ma stranamente abitato da  cammelli e non solo. In men che non si dica anche la distesa arida si è fatta da parte e le montagne aspre e scure, solcate soltanto da fiumi ghiacciati, ci hanno fatto da guida fino alle porte della capitale cinese.
Arrivati alla stazione di Pechino, ci siamo affacciati alla città timidamente, forse temendo di essere travolti, ma con nostra sorpresa, superato il groviglio iniziale del via vai ferroviario, ci siamo ritrovati in una città surreale.

Pechino, Cina, 2013
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