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martedì 26 febbraio 2013

Mongolia | Terelj National Park in Ger

Non ci piacciono i tour organizzati, dal momento che  il nostro viaggio è votato alla sostenibilità ambientale e quando i nostri nuovi amici Svizzeri ce lo propongono ci fanno tentennare e destabilizzare.
Cediamo alla loro gentilezza e simpatia anche con il pensiero che avendo pochi giorni a disposizione sarebbe stato difficile organizzare qualcosa per proprio conto.
Surf in Ger, Terelj National Park, Mongolia, 2013

Tutto è iniziato dal nostro ostello che ha proposto a Ramona e Andy di fare un'escursione nel Terelj National Park per stare a contatto con le famiglie nomade e dormire nelle famose Ger.
Come temevamo il tour non è nient'altro che una trappola per turisti in cui non si viene mai a contatto con la realtà locale. La famiglia conosce già il copione.
Provvede a fornire pranzo e cena intervallati da un giro sui celebri cavalli mongoli (nel nostro caso un povero e unico cammello dal momento che i cavalli erano dispersi tra le montagne).

Un vero e proprio giochino che rende felice i turisti, ma non convince noi.
In tutto questo però abbiamo avuto la fortuna di poter apprezzare la vera Mongolia in alcuni dei suoi aspetti.
Tra questi, di certo, ci ha colpito l'autonomia con cui un ragazzino di diciassette anni appena, conduceva autonomamente un cavallo e un cammello con grande destrezza.
Vederlo cavalcare un cavallo senza sella con la maestria di un veterano è stato emozionante. In assenza del capofamiglia è indubbiamente lui che prevede al benessere dei suoi cari nonché degli ospiti nella Ger.
Dietro il fisico da ragazzino e due guance incandescenti si nasconde lo sguardo di un adulto in grado di sopportare il peso delle responsabilità.

Terelj National Park, Mongolia, 2013


Arricchiamo il tour altrimenti un poco noioso, grazie all'intraprendenza della coppia svizzera che ci ha permesso di godere della splendida cornice naturale del  Terelj National Park.
Seguendo le orme dei loro passi da abili camminatori di montagna ci siamo inoltrati lungo i sentieri innevati del parco nazionale in completa autonomia.
Camminando per tre ore tra rocce dal colore argilla e spogli arbusti, siamo riusciti ad apprezzare l'intera valle durante le ultime ore di sole disponibili. è qui che il silenzio penetrante ci ha accolto. Rimanemmo immobili per paura di rovinare una pace così perfetta e naturale tutti nello stesso momento senza una parola d'intesa.
Nonostante il tour fosse un poco deludente ancora una volta in più abbiamo trovato il suo aspetto positivo appena prima di entrare nella nostra Ger nel solo gesto di alzare il capo siamo stati stregati dal cielo della Mongolia.
Ritroviamo il piacere di allontanarci dalla città in questo pezzo di terra poco abitato dopo aver guidato con un camioncino sgangherato per ore nella terra ghiacciata e aver fatto una buffa fermata nel nulla dove Baatar, il nostro accompagnatore, ha seppellito il suo cane la cui carcassa giaceva al disotto dei nostri zaini. Un rituale assai strano, nella neve: una pala, un uomo e il suo cane defunto che ormai giace nella terra graziato con un rito funebre dal suo dolce padrone.

Tramonto, Terelj National Park, Mongolia, 2013

Due giorni alla scoperta della tradizione Mongola che non finisce nel semplice ritorno alla Guesthouse, difatti incrociamo Greg, l'Americano dei corpi di pace, che insegna inglese a sud della Mongolia soggiornando in una Ger.
Nonostante la timidezza ci fa subito strada all'interno delle tradizioni Mongole che ha potuto conoscere.

Pertanto abbiamo deciso di fare un breve riepilogo:

·    La struttura della Ger nonostante sia molto resistente, architettonicamente ha delle debolezze. Difatti i due pali all'interno che sorreggono il tetto si dispongono al centro della Ger ingombrando il passaggio. Nonostante questo nessun mongolo ci passa in mezzo per non rischiare di far cadere la struttura.
·    L'ingresso delle Ger è orientato verso sud perché anticamente il popolo Cinese arrivava proprio da questa direzione. Difatti si dice “i cinesi portano problemi” pertanto era meglio prevenire e essere pronti a qualsiasi evenienza.

·    Cadere mentre si entra in una Ger è simbolo di fortuna. (purtroppo Andre è caduto uscendo)
·    Fischiare nella Ger porta sfortuna
·    Attenzione al gesto di avvolgere le maniche della vostra camicia, questa azione potrebbe essere letta come segno di sfida e dunque di lotta. Potreste riceve un cazzotto da un Mongolo senza neanche accorgervi.
·    Quando si riceve un dono, nell'azione di accettarlo e dunque prenderlo ricordate con la vostra mano libera di tenere il gomito del braccio che sta ricevendo il dono.
·    Noterete arrivando in Mongolia che tutti i bambini di tre anni hanno il capo con capelli molto corti questo è dovuto alla credenza che questo arrechi più potenza al bambino stesso.
·    All'invito di bere Vodka ricordate che lasciando il bicchiere vuoto comunicherete a chi ve la offre che ne vorrete ancora e questo prontamente vi verrà riempito con somma gioia. Mentre se non ne vorrete più fatene un sorso e appoggiate sul tavolo il bicchiere senza svuotarlo
.

Tramonto, Terelj National Park, Mongolia, 2013


12 commenti:

  1. Mi rendo conto che un bel pezzo di me è ancora in Mongolia. Vi penso Wyw... sempre.

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    1. Deve essere bellissima d'estate conto di tornarci ;)

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  2. La Mongolia...un sogno proibito caspita! :D

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    1. proibito?? no dai...è possibilissimo e bellissimo le persone che abbiamo incontrato ci hanno lasciato qualcosa di speciale nel cuore ;)

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  3. Che avventura ragazzi!! Grazie mille per tenerci aggiornati con i vostri post :D sempre interessantissimi! Vi seguiamo :D Buona continuazione!!!!

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    1. Ciao ragazzi grazie mille, ci piacerebbe avere le vostre capacità per filmare quotidianamente cosa contorna le strade cinesi. Grazie per il vostro supporto :)

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  4. Caspita, ragazzi, questa sì che è un'avventura, mi state raccontando una parte di mondo a me sconosciuta, è bella scoprirla con le vostre parole.
    Splendide immagini, il ragazzino mongolo mostra tutta la sua fierezza!
    Bravi davvero, un articolo interessantissimo.
    Baci grandi a voi!

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    1. Che bello Miss sono contenta che tut abbia trovato questo articolo interessante perché per noi è stato davvero un momento bellissimo sia vissuto in prima persona che attraverso le parole di Greg! un abbraccio enorme

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  5. Terelj National Park *-* voglio andarci!!!
    1) perchè leggendo questo articolo stavo sognando!
    2)perché è il tipo di posto da cui tornerei felice
    3)perchè voglio svuotare la loro dispensa di vodka; ubriacarsi con i Mongoli deve essere un'esperienza originale :D

    FIGO, FIGO, FIGO TUTTO :D

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    1. :) Ne siamo felici, è fantastico poter trasmettere qualcosa solo attraverso qualche articolo!!!!

      Vodka e Chinggis beer evviva :)

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  6. pigliati il gibottenn che fa friddenn...ahahah..chissa che gelo però li dentro no?....leggevo i gesti che si possono e non si possono fare nelle ger,se fossi venuto io sarei dovuto stare molto attento :P...
    cmq ottima descrizione raga,quando si leggo i vostri racconti sembra di essere li con voi.
    bella raga!!!


    Red

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    1. Faceva un freddo indescrivibile!! avevamo i capelli ghiacciati al mattino. Mitico il più anziano delle Ger che è venuto a rimettere la legna alle 7 :) Grazie mille per i complimenti è veramente bello potervi far viaggiare con noi!

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