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martedì 26 febbraio 2013

Mongolia | Terelj National Park in Ger

Non ci piacciono i tour organizzati, dal momento che  il nostro viaggio è votato alla sostenibilità ambientale e quando i nostri nuovi amici Svizzeri ce lo propongono ci fanno tentennare e destabilizzare.
Cediamo alla loro gentilezza e simpatia anche con il pensiero che avendo pochi giorni a disposizione sarebbe stato difficile organizzare qualcosa per proprio conto.
Surf in Ger, Terelj National Park, Mongolia, 2013

giovedì 21 febbraio 2013

Cosa mangiare in Russia

Durante la permanenza a Mosca abbiamo avuto la fortuna di gustare alcuni cibi tradizionali Russi. Un amico che vive nella capitale ci ha fatto provare diverse pietanze spiegandoci come sono state preparate.

La cucina Russa è molto calorica pertanto i piatti possono risultare molto pesanti da digerire. Questa loro caratteristica deriva dal fatto che la antica popolazione necessitasse un ricco apporto di calorie per superare il rigido inverno senza i confort attuali.

Cucina Russa,  Mosca, Russia, 2013

domenica 17 febbraio 2013

Budapest | Terme Szecheny

Un tuffo dove l'acqua più calda. Un bagno di vapore naturale, il contrasto tra il freddo e il caldo. Tutto questo è dovuto alle numerose fonti naturali sotterranee esistenti nella capitale ungherese.
Provare questa sensazione quando fuori ci sono -6° provoca una sensazione fantastica alla pelle che fin da subito si irrigidisce lasciandosi poi ammorbidire dalle piccole onde provocate dalle persone all'interno della vasca esterna dei Bagni Szecheny che si trovano nel parco Varosliget.
Entrando nell'ingresso principale sarete subito assaliti dalle signorine che portano in mano strane cartelle e con queste vi illustreranno in un perfetto inglese le combinazioni più adatte per voi. Infatti è una di loro che ci spinge a optare per una cabina privata e più intima piuttosto che per un armadietto, per un totale di 9100 Fiorini (31 euro).
In realtà l'intimità della cabina si manifesta nella semplicità di un armadio vicino a molti altri, in cui ci si può rifugiare per indossare il costume. Per lo meno da qui si ha una vista sulla piscina esterna.

Terme di Budapest, Ungheria, 2013

lunedì 11 febbraio 2013

WYWorld diario | UlaanBaatar

Il nostro viaggio verso la Mongolia in Transmongolica termina alle 6,30 del mattino è una faticaccia quando il capo cabina, un uomo cinese sulla cinquantina sempre spettinato e brontolone, ci urla cantilenante in cabina ULAANBAATAR alle 5,00 del mattino.

Puntualmente scendiamo dal treno con i nostri soli zaini e una fame esagerata dopo aver passato cinque giorni a pane e formaggio è qui che cerchiamo nel buio pesto di un alba inesistente un volto che ci sorridesse.

Irina in Piazza Suckhbaatar

giovedì 7 febbraio 2013

Ostelli | Wombats hostel Budapest



Budapest, Hungary
Király u. 20, H-1061
tel: +36 1 8835005

Imbattibile. Questa è la parola che rappresenta questo ostello nel centro di Budapest, un insieme di linee ed eleganza che ben pochi ostelli sanno mantenere. 
Arriviamo nel cuore dell'alba percorrendo la via un po' incerti e poi eccolo li un portone di legno enorme che anticipa delle porte scorrevoli con il disegno di un planisfero. Sembra di entrare nel posto più luminoso e pulito della città. 
Lo staff è accogliente e preparato, addirittura ci fanno accomodare in camera nonostante siano le 6 del mattino.
In questo ostello troverete tutti i servizi di cui avete bisogno: cucina, bar, ampie sale in comune, wifi e postazioni pc. 
Inoltre c'è la possibilità di prendere la colazione che lo staff prepara al costo di 3 euro a testa, per una magnifico pasto continentale con tanto di possibilità di farsi i panini per tutto il giorno (informazione per backpackers).

photo by letsbookhotel.com

martedì 5 febbraio 2013

Diario WYWorld | La lenta cavalcata verso una terra sconosciuta (Transmongolica)

Ci aspettavamo che la stazione da cui partissero i famosi treni  della Transiberiana/Transmongolica che percorrono tutta la Siberia fosse molto grande con una marea di binari. Non è così. La stazione di Mosca-Yaroslavski ha una grande sala di attesa dove centinaia di persone attendono chissà quale treno. Siamo rimasti in questo grande salone anonimo per due ore, in attesa del nostro treno circondati da molte persone che impassibili aspettavano il loro. Qua e là a dare allegria qualche ubriaco che scivolava dalla sedia come una lumaca.
Solo chi ha il biglietto può rimanere, dal momento che decine di guardie controllano che tutto sia in regola.
I binari sono quattro e sono defilati rispetto alla stazione. Siamo riusciti a capirlo seguendo un giovane che aveva il biglietto simile al nostro.

Transmongolica, Gennaio 2013
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