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venerdì 7 dicembre 2012

Don't Panic | Il bosco Svedese


Dopo gli Stati Uniti e la Scozia, la nostra rubrica Don't Panic ci porta oggi in Scandinavia, per la precisione a Stoccolma.
Proprio nella capitale svedese ho capito come mai moltissimi film horror si sviluppano nei boschi.

Il nostro campo base per la visita della metropoli svedese era un campeggio situato in periferia: il Bredang Camping.
Questo magnifico posto sorge accanto a uno splendido bosco che si affaccia su un laghetto, il Mälaren, da dove si possono ammirare splendidi paesaggi.
Lo stesso giorno in cui arrivammo nel campeggio decidemmo che dopo la visita della città ci saremmo goduti il tardivo tramonto scandinavo seduti sulle rive dello specchio d'acqua bevendo un po' di Norrlands Guld. Così fu.
Armati di macchina fotografica e torcia ci inoltrammo nella boscaglia per trovare il luogo ideale per immortalare le meraviglie della natura.

Stoccolma lago Mälaren, Svezia, Agosto 2008


Il bosco era attraversato da un sentiero, ma decidemmo di lasciarlo perché avevamo trovato una roccia da cui si poteva godere di una vista migliore.
Il tramonto visto in quel luogo fu davvero splendido, tanto che decidemmo di rimanere ancora sulla riva del lago per contemplare il magico momento. Grave errore!
In pochi minuti la luce scomparve e noi rimanemmo da soli in mezzo al bosco con un sola torcia che funzionava ad intermittenza.

Nessun problema! Bastava risalire lungo il pendio per qualche decina di metri per incontrare il sentiero da cui eravamo venuti. Questa fu la nostra mossa, ma non diede l'esito sperato.
Dopo aver percorso un po' di strada nella direzione che pensavamo fosse quella da cui eravamo arrivati, non incontrammo nessun sentiero, ma bensì una rete che delimitava la proprietà pubblica del bosco. Quello fu il momento in cui fummo assolutamente sicuri di esserci persi.

Stoccolma lago Mälaren, Svezia, Agosto 2008

Continuammo a vagare tra rami, arbusti e foglie finché in lontananza ci parve di vedere delle persone che prontamente iniziammo a inseguire. Ma a volte la vista gioca brutti scherzi. Ci ritrovammo in uno spiazzo senza alberi, illuminato solamente dalla luce della luna che metteva ancora più angoscia del bosco stesso, con queste dubbie figure che si girarono all'improvviso e mute continuarono a fissarci, dopo un nostro esile saluto questi continuarono imperterriti nel loro silenzio spaventoso.
Dal diario di bordo:

Come è possibile che in mezzo alla boscaglia improvvisamente tutto scompare tra gli alberi? Quasi ci troviamo in un campo deserto con una luce fortissima che ci puntava sugli occhi...e poi queste due figure che ci fissavano senza dire una parola. Tutto ciò è molto sospetto.”

Cercammo allora di tornare sui nostri passi ripercorrendo mentalmente il percorso già fatto e dopo aver cambiato direzione per più volte, come per magia, ci ritrovammo sul sentiero illuminato che stavamo cercando da più di mezzora.
La presenza del sentiero era sinonimo di salvezza in quel momento e sembrava addirittura che la fortuna girasse dalla nostra perché eravamo sbucati proprio davanti a un cartello che segnalava i percorsi che si snodavano nel bosco.
Pochi istanti più tardi però, la sensazione di sollievo percepita si era già trasformata in angoscia.
Infatti, le luci che illuminavano il sentiero si spensero all'improvviso lasciandoci di nuovo nel buio.
Provammo a consultare la mappa, ma non avendo punti di riferimento non ci fu molto di aiuto. 

Stoccolma lago Mälaren, Svezia, Agosto 2008

Ci voleva tanto a mettere il classico pallino con la scritta “Voi siete qui”?
Guidati dalla fievole luce della torcia scarica, decidemmo di seguire il sentiero nella direzione che a istinto sembrava quella corretta.
Dopo alcuni minuti di cammino sbucammo in un campo da mini golf dove alcuni anziani signori ci aiutarono a ritrovare la strada per il campeggio.

Un'esperienza che ha lasciato i suoi segni e che ci ha istruito su una cosa: mai partire per un viaggio senza una torcia funzionante!
Infatti è sempre uno dei primi oggetti che controlliamo di avere quando siamo in partenza!


♂  WYW

13 commenti:

  1. Che figata :D
    Io adoro le atmosfere horror. Mi sarebbe piaciuto essere in quel posto (con la torcia ovviamente) e magari in compagnia.
    Pur di visitare luoghi lugubri farei qualsiasi cosa!Anche trasformarmi in Chuck Norris nel caso di apparizione di assassini (un grande classico :D)

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    1. Che lato nascosto che celi nel tuo dolce e mistico blog....ihihi...invece eccoti qua tutta amante dell'horror, ecco noi al momento non eravamo proprio felicissimi di essere in questo posto oscuro ;) Io pensavo addirittura agli orsi e a fare la morta nel caso di emergenza e poi agli alieni e via dicendo hihihi Iri

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    2. In realtà io nella vita reale sn una vera cazzona :D mi piacciono gli horror, le cose trash, le situazioni stupide e le mie esperienze agli amici nn le racconto proprio come nel blog auauhhua Sono l'opposto della dolcezza e odio il romanticismo banale però a modo mio mi faccio le mie riflessioni profonde perché mi piace scrivere :D a volte sn tentata di aprire un blog che parli della mia vita come realmente è :D ma forse il blog è meglio che continuo ad usarlo per far uscire anche quel lato meno sarcastico :)

      p.s. ho l'influenza e tempo a palate per cazzeggiare :) che bello

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    3. bene mi piace che tu sia un po' ambivalente ;) sono ancora più curiosa di prima di conoscerti ;) il tuo blog è bello così. Ma non ci starebbe affatto male un altro blog che faccia uscire anche l'altra parte di te, magari proprio in concomitanza con la nuova direzione della tua vita ;)

      Beata te che hai tempo ultimamente sembra passare troppo veloce per noi. Credo che sia per la classica regola che quando passi il tempo per fare ciò che ti piace...il tempo svanisce come una torta al cioccolato. Mentre quando c'è qualcosa per cui sei in ansia o per qualcosa che odi fare...bè li si che il tempo non passa mai... cazzeggia guardando i canguri, ah a proposito di questo presto sul blog un intervista a questi canguri che conosciamo, magari ti metteranno ancora più adrenalina :)

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  2. O mamma! Io l'avrei fatto addosso!! Anzi no, non sarei nemmeno mai entrata! Ragazzi ma voi siete due veri avventurieri ! Into the wild!

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    1. Guarda...anche noi non eravamo proprio a nostro agio in quella situazione! adesso lo ricordiamo con un grande sorriso ma al momento è stato bruttino!!!
      Avventurieri è una parola grossa! Più che altro siamo stati disattenti ma non pensavamo proprio di ritrovarci nel buio totale in così poco tempo!

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  3. ma che è the blair witch project?!

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    1. SIiii....io ho avuto paura allo spegnimento delle luci....con il tipico rumore Paff Paff tutte in successione sul sentiero :( IRi

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  4. Maledetto tramonto, anche a noi ci ha fregato piu' di una volta! E' proprio vero, una torcia e' sempre utile, anche se noi quando ci siamo persi tra le mongrovie in Australia non l'avevamo...lezione imparata :-)

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    1. Grandi ragazzi troppo semplice se non si impara sul campo sbagliando : =)

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  5. Ragazzi, che ansia! Io una volta mi sono quasi persa in un bosco, in Liguria, mica in Svezia. E d'estate, con la luce. Ero con una mia amica che ha mantenuto una calma perfetta, sostenendo che bastava scendere per arrivare a destinazione.
    Ecco, a me era presa un'agitazione senza senso.
    E non oso immaginare al buio..uh!
    Le vostre foto sono bellissime, spettacolo :)

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    1. Anche Andre manteneva la calma e sosteneva cose assurde per arrivare al campeggio...ihihi ma io ero isterica e pensavo agli alieni e agli orsi ahahah

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  6. Quanto è bello questo post! Le immagini fanno avere voglia di perdersi in quei boschi.

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