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martedì 26 giugno 2012

Ricetta | Idromele lo nano


È la prima bevanda alcolica inventata dall'uomo...Mai sentita nominare? non è strano, nonostante questa bevanda rappresenta gli albori alcolici, non è per niente conosciuta per la sua originale fama e come si è potuto constatare molti la confondo con il sidro. 

Egizi, Greci e Romani la conoscevano già. Ma soprattutto la sua importanza, per noi, deriva dall'uso di questa bevanda da parte dei Celti. I primi popoli usavano l'idromele per rituali sacri. I celti hanno sopraelevato ancora di più questa bevanda tanto da essere definita la bevanda degli Dei.

Idromele WYW 2012 (annata 2010)




Per i celti, l'idromele, è sacro perché rappresenta il divino in quanto nato dall'unione tra terra e cielo. Quest'ultimo rappresentato dall'ape, animale sacro “messaggero del cielo”, che trasforma il sole in miele e l'acqua fa le veci della terra dal momento che scorre nelle viscere della grande madre.


Questi elementi non solo costituiscono la parte divina della bevanda, ma anche i principiali ingredienti. infatti il suo nome IDRO-MELE deriva dalle parole greche "hydor" (acqua) e "mèli" (miele), e qui sta l'essenza di questo prodotto per ottenere la naturale fermentazione alcolica. Diffidate dunque da idromele con l'aggiunta di alcool,(a nostro parere, sempre discutibile, ovviamente)che oltre al non essere inerenti alla ricetta originale e naturale, non è buono come l'idromele fermentato naturalmente, molti usano alcool in aggiunta in quanto questo dimezza i tempi di attesa. Tipico atteggiamento delle società occidentali odierne, ma se vi atterrete ai movimenti naturali della terra, vedrete ne sarete ripagati :)


Ingredienti

2 kg di miele millefiori ( con l'esperienza potrete provare altri tipi di miele e creare originali composizioni)

1 bustina di lievito per vino (1/3 circa di un panetto di lievito da supermercato)

½ cucchiaino di acido citrico (oppure succo di limone)

3 l di acqua naturale (meglio se presa da fonte naturale, con le vostre manine)



Ricetta

  1. Fate sciogliere il miele in 2,5 l di acqua, quindi fate sobbollire il composto per 15 minuti circa. Fate raffreddare il tutto portando il liquido a una temperatura di circa 25°.
  1. Nel frattempo, fate sciogliere il lievito in un bicchiere scarso di acqua tiepida lasciandola coperto per circa 10 minuti. Avrete fatto la cosa giusta, se incomincerà a schiumare.
  1. Dopo questi passaggi aggiungete al composto del 1° passaggio il lievito e l'acido citrico(o succo di limone), mescolare il tutto molto energicamente in modo da ossigenare bene tutti i componenti.
  1. Versare il tutto all'interno di una tanica da 5 l, dopodiché versare acqua quanto basta per raggiungere il livello della tanica.
  1. La preparazione è finita ora c'è il momento del riposo/fermentazione del idromele nella tanica per almeno 3 mesi, durante i quali sarà bene travasare il composto ogni 30 giorni in un altro bottiglione,così facendo eliminerete un bel po' del deposito rimasto sul fondo del recipiente.
  1. Trascorso questo periodo imbottigliate l'idromele ottenuto e lasciatelo riposare in bottiglia ancora per qualche mese, più invecchia più diventerà buono.


Consigli:

  • nel travasare l'idromele ricordate di usare un imbuto ricoperto da garza, di modo da fermare il deposito e non farlo ricadere nel bottiglione.
  • Tenete il vostro bottiglione e bottiglie durante la fermentazione/riposo dell'idromele in un luogo fresco, come una cantina.
  • Periodo consigliato per la produzione solstizio di primavera o anche in autunno.

  • Ideale berlo ad una temperatura di 10°-12° e servito in corni celtici/nordici :)
  • Noi usiamo anche delle spezie e ulteriori tecniche (segrete, che abbiamo affinato negli anni. Vendendone, anche se in piccolissima quantità, abbiamo deciso per il momento di darvi solo le basi, presto altri segreti:) ) nonché movimenti naturali, si può dire che usiamo tecniche biodinamiche.
  • Accoppiate vincenti: ovviamente con dolci, ma soprattutto per gli amanti del agrodolce, fate bruschette o focacce con lardo (ottimi) o con olio e tartufo, oppure con formaggi stagionati. Sbizzarritevi e dateci delle dritte anche sul blog.

Domanda:

Voi avete mai bevuto idromele? E se si dove?

6 commenti:

  1. woow che spiegazioni dettagliate!!!hihihih
    la prima vlta che l'ho bevuto è stato in un concerto folk-metal!\m/
    cè da dire che anche fresco non è male!!

    Red

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    Risposte
    1. L'ambiente folk-metal è il più adatto per trovare questa bevanda ;) fresco è ottimo :)

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  2. C'è un luogo a York che ricorda il passato Vichingo della città inglese.
    E' un qualcosa di speciale e nell'aria è solo il profumo dell'idromele.
    Dovessi mai andare a York, vai a vedere il museo di Jorvik.
    Sul mio blog c'è un post a riguardo.

    RispondiElimina
  3. York non è ancora nel nostro bagaglio di viaggi, http://emotionrit.blogspot.it/2012/05/quando-york-era-jorvik.html ho visto e letto il tuo post davvero interessante e molto accurato nella parte storica, è segnato sull'agenda ;)
    Se ti interessa la cultura nordica e celtica ti informiamo che presto ci saranno post a riguardo.
    Nel caso ci vedremo prima o poi ti faremo assaggiare il nostro Lenore nel frattempo prova anche tu la ricetta :)

    RispondiElimina
  4. l' ho bevuto alla festa per commemorare la partenza per le crociate ad Aigues MOrtes, in Camargue e, manco a dirlo, ne ho subito acquistate due bottiglie....Ma credo che presto inizierò a produrlo da me. Inoltre, come voi stessi segnalate, è autunno, un buon periodo per iniziare la preparazione

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    Risposte
    1. é perfetto per commemorare i grandi momenti e quando si sta in compagnia. Si abbina benissimo con molte pietanze quindi si può bere anche a tavola volendo.
      Non è per niente difficile produrlo in casa bisogna fare solo qualche prova prima di raggiungere il gusto che più aggrada ma nulla di difficile. Più ci provi più capisci cosa devi fare.
      Buon divertimento!

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